Il mondo in rivolta, l’Italia sprofonda

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3 luglio 2013 di ilpolirico

In Brasile fino a 5 giorni fa si manifestava in 20 città per i rincari dovuti alla Confederations Cup, la rivolta va scemando ora che la competizione è terminata. In Turchia, ad Istanbul, il 28 maggio, si manifestava perchè il solito mostro di cemento dovrebbe prendere il posto del Parco Gezi di Istanbul, le proteste si sono diffuse in tutto il paese poichè gli attacchi della polizia hanno portato ad ampliare il motivo del dissenso verso istanze politiche più generali, dando infine vita a manifestazioni in tutto il Paese. Ed ora l’Egitto, vera e propria rivolta contro il Governo Morsi, il Paese si mobilita in massa. Il Presidente non annuncia le dimissioni e ne elezioni anticipate, ma apre al dialogo. Possibile golpe militare.

E in Italia?

In Italia il 26 giugno la camera ha votato per la mozione sugli F35.

Per acquistarli o no vi chiederete.

Ma neanche per idea. La mozione non prevede la possibilità di un’uscita italiana dal programma F35, che è iniziato nel 1996, quasi 20 anni fa. Insomma, un rinvio che potrebbe portare a una riduzione del numero di caccia comprati, ma non potrà annullarne l’acquisto

E allora… proteste, manifestazioni, rivolte?

Ma no figuriamoci! c’era la partita, Italia – Spagna.

Il nuovo voto arriverà solo dopo un’indagine conoscitiva di sei mesi. Insomma oggi hanno votato per decidere di non votare, bensì di rinviare.

Letta e Alfano hanno definito questo governo “il governo del fare”.

Il governo del fare?

Ma questo al massimo è il governo del rinviare. Non fanno e non decidono nulla. Rinviano e basta.

Questione IMU: Rinviata a settembre.

Questione IVA: Rinviata a settembre.

Questione porcellum: E chi ne parla più, rinviata a settembre.

Questione F35: Si procederà all’acquisto ma servono sei mesi per capire quanti bisogna comprarne. Non sia mai che più avanti ci becchiamo in omaggio dieci portaerei, un paio di elicotteri e una manciata di mitragliatrici e bombe a mano. Insomma, rinviata anche questa grana.

Ma la cosa più esilarante di tutta questa storia sugli F35 sono le dichiarazioni del nostro Ministro della Difesa Mario Mauro.

Il Ministro dichiara che gli F35 “sono quegli aerei che devono andare a sostituire gli aerei della difesa italiana che sono arrivati al termine del loro ciclo di vita” e quindi i nuovi F35 serviranno a “una difesa che non si limita solo alla difesa del proprio territorio ma che garantisce il contributo dell’Italia, un diritto e un dovere di contenere i conflitti e garantire la pace”

Contenere i conflitti? Garantire la pace? Con i tornado cacciabombardieri che sganciano bombe, lanciano missili e sparano non so quanti migliaia colpi di mitragliatrice in un secondo?

E’ come dire di voler contenere la schizofrenia con gli allucinogeni. Oppure di voler garantire la stitichezza con l’acquisto di un carico di prugne. Non può funzionare, prima o poi ti cagherai addosso.

Il Ministro, non contento del suo intervento dinanzi al Parlamento, continua a spararle enormi nel rispondere alle domande di un giornalista…

“Il parlamento ha compreso che per amare la pace in alcune circostanze, già fissate dalla Costituzione, non bisogna esitare ad armare la pace…”

Per amare la pace bisogna armare la pace? Circostanze fissate dalla Costituzione? Ma di quale costituzione parla?

No perché l’Art. 11 della Costituzione Italiana recita così:

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Quindi caro Ministro Mauro, non vorrei sembrarle troppo delicato e pacato, ma cosa cazzo sta dicendo?

Naturalmente il PD, che di solito si rompe anche su temi del tipo “quale gusto delle cialde da caffè scegliere”, sul nodo F35 si trova finalmente compatto. Su 259 votanti non un solo voto contrario. Il PD se deve fare una scelta per far incazzare i propri elettori è sempre d’accordo. Quando deve fare una scelta che potrebbe piacere ai suoi elettori invece, si scinde, discute e poi fa comunque la scelta sbagliata. Se il PD può fare una cazzata potete stare tranquilli che la farà.

Ma chiudiamo il capitolo F35 per passare a qualche notizia flash.

Tensioni negli Stati Uniti per il caso Datagate. L’Europa tuona e dichiara: “America cattiva! Chi fa la spia non è figlia della Merkel”

Il Vaticano vacilla, finalmente i potenti della Chiesa cominciano a uscire fuori. Si dimettono i vertici dello IOR. Indagine sui conti e arresti. Tutto bellissimo, per carità. Ma la domanda che io continuo a pormi è sempre la stessa, forse scontata ormai: “ma l’IMU, avete intenzione di pagarla prima o poi?”

Bufera sulla Cancellieri, in un fuori onda parla dell’impossibilità in Italia di agire sulle riforme a causa delle lobby. Ma pensate un pò che scoperta. In Italia ci sarebbero lobby e caste intoccabili che non danno modo al paese di rilanciarsi. Cazzo, non l’avrei mai detto. Io pensavo che notai, avvocati, commercialisti e compagnia bella fossero dei tozzi di pane. Ma guarda un pò cosa tira fuori questa Cancellieri, perspicace la Ministra, non trovate?

Bene, ho elencato quasi tutte le cose che in questa ultima settimana mi hanno fatto incazzare, c’è solo un altro pensiero che mi corre ancora per la testa.

Nel nostro paese abbiamo un modo di gestire le priorità che non ha assolutamente nessun senso logico. Chiudono le imprese, disoccupazione giovanile alle stelle, pensionati ed esodati lasciati a loro stessi senza nessun tipo di tutela sociale, una corruzione e un evasione che farebbero rabbrividire anche Al Capone, abbiamo la mafia, la Lega, Marchionne, Lapo Elkan…  e cosa facciamo?

Il decreto del fare.

Una bufala di 80 misure straordinarie che dovrebbero rilanciare il paese. Per la copertura di metà dei provvedimenti hanno nuovamente aumentato il prezzo della benzina. Capito che geni, risparmi 5 euro sulle bollette e li rimetti in benzina.

Mica scemi questi politici… deficienti proprio!

Basta pensare ad una situazione analoga in campo medico.

Arriva un paziente in ospedale con un’enfisema polmonare, il femore spezzato, una trombosi venosa, le emorroidi, una leggera punta di alzheimer e già che ci siamo una spada conficcate nel torace. L’esperta equipe di medici di larghe intese, invece di curarlo come si deve, prima di tutto si occupa di quella terribile unghia rotta sull’alluce, poi c’è quel brutto pelo incarnito che va assolutamente levato, una bella pulizia del viso per eliminare le impurità, una mappatura dei nei e già che ci siamo un check-up completo per vista e udito.

A quel punto il paziente stranito dirà:

“Scusate l’impertinenza dottori, ma tutto il resto, enfisema, trombosi, ecc…?”

E loro, solo dopo una votazione, risponderanno:

“Rinviato, ritorni a settembre.”

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7 thoughts on “Il mondo in rivolta, l’Italia sprofonda

  1. sini ha detto:

    Arrivo tardi a leggere e a rispondere…ma voglio far sentire la mia voce lo stesso, chissà, qualcun’altro leggerà.
    Credo che in Italia non scoppi la rivoluzione semplicemente per la paura di creare troppi danni…il popolo italiano, a differenza di quello che i media fanno credere,è un popolo intelligente,che si informa anche su altri canali,è figlio d arte,cresciuto con dei sani valori,è un popolo figlio di eroi,abbiamo la guerra e il sabotaggio nel dna, sappiamo benissimo che se vogliamo possiamo abbattere il sistema e ricrearne uno più sano,i nostri nonni e bisnonni l hanno fatto…è un popolo che riesce anche a controllare i propri istinti e,saggiamente decide di aspettare ancora un po’,di vedere se si riesce a uscire da tutto questo con la diplomazia. Questo i politici non l hanno afferrato, perché convinti che siamo scemi,stanno tirando la corda e non si rendono conto di essere arrivati a una tensione tale che nel momento in cui la corda si spezzera il popolo italiano,figlio di Garibaldi,Mazzini,Dante,Manzoni e Verdi li distruggera e ricominceremo tutto da capo.Nuovi sforzi nuovi sacrifici figli che patiranno la fame come nel dopoguerra….ma poi ce la faremo, come ce l abbiamo sempre fatta e insegneremo ai nostri figli di nuovo l inno d Italia e a non farci calpestare più…

  2. david ha detto:

    Credo che, ci sia poco da dire.
    Ma, ci sarebbe molto da agire su questi personaggi. Dicono che gli Italiani sono caproni perché non fanno rivolte. Io credo che se scoppiasse oggi una rivolta, con l’incazzatura che hanno queste persone oggi. I politici italiani verrebbero impiccati in una seconda Loreto… stanno tirando troppo ca cinghia.

  3. […] l’idea base di questo post è presa da Il mondo in rivolta, l’Italia sprofonda di ilpolirico […]

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