L’accogliente Fabio Fazio

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11 luglio 2013 di ilpolirico

Se Fabio Fazio può essere considerato un giornalista, si potrebbe tranquillamente affermare che Formigoni è uno dei migliori statisti degli ultimi 20 anni, oppure che Ruby è davvero la nipote di Mubarack e perché no, che Antonio Banderas si sveglia veramente tutte le mattine alle quattro per fare le macine con le sue mani. Addirittura potrei arrivare a dire che da più di due giorni non pratico del sano autoerotismo. Tutte cose plausibili, ma non è così.

Intendiamoci, Fabio Fazio è un esperto conduttore televisivo. Ha fatto cose interessanti come Vieni via con me ed è anche riuscito a trasformare il Festival di Sanremo da un programma che causava gravi attacchi di diarrea a sporadiche forme di aerofagia durante la visione, insomma credo abbia fatto un buon lavoro sotto alcuni punti di vista. Ma da qui all’essere giornalista ci passa un abisso. Quindi, come avrete potuto recepire, mi fa imbestialire il fatto che ci sia ancora qualcuno che lo definisca tale. Tanto che la trasmissione che conduce tutt’ora, Che tempo che fa, nel 2007 gli valse il Premio”E’ giornalismo”

Proprio in merito alla trasmissione mi viene da dire che Fabio Fazio è tutto tranne che un giornalista. Lo dico perchè qualsiasi politico o manager si sieda sulla poltrona di Che tempo che fa è più tranquillo e rilassato di quando se ne sta sul divano di casa sua col più classico dei testicoli che sbuca fuori dal boxer, mentre guarda Joe Bastianich che prende a padellate e infrange i sogni di un’aspirante cuoco di MasterChef.

Quello che dovrebbe quantomeno provare a fare un giornalista sono domande scomode tentando di scucire il più possibile dalla bocca dell’intervistato. Invece le domande di Fazio sono più curiosità del tipo:

“e quindi finita la giornata di lavoro chi va a prendere i bimbi a scuola?”

E se anche gli viene in mente di fare qualche domanda di stampo giornalistico, poi, non si permette mai di contraddire l’intervistato, al massimo mugugna qualcosa di incomprensibile:

“mmm… si, ma quindi… cioè non è che fosse…mmm… insomma ha capito… prosegua”

La relazione è più o meno la seguente:

Fabio Fazio : Giornalismo = Santanchè : Disprezzo per la chirurgia estetica

Oltretutto a volte capita di vedere sulla poltrona del programma personaggi come Lapo Elkann, che presenta il suo nuovo libro Le regole del mio stileUno che qualche anno fa fu trovato con panetti di fumo e cocaina mentre si faceva possedere da quattro trans, uno dei quali chiamato Donato Brocco. Prima di tutto non stai rendendo nessun beneficio alla società pubblicizzando il libro di Lapo Elkann e secondo rovini la vita a migliaia di aspiranti scrittori. Comunque anche se non si trova il Lapo della situazione, il più delle volte, fa pubblicità ai soliti libri dei calciatori, o ai banalissimi film come Manuale d’amore. Quindi anche sotto il punto di vista della cultura e dell’informazione non è che ti faccia scoprire questi capolavori. A volte tocca alla ex velina che deve tenere alto lo share tra il politico faccia di culo e un Marchionne col maglioncino. Infatti anche la Canalis è stata ospite di Fazio, la quale, con i neuroni a disposizione, al massimo può informarti sull’ultima collezione autunno-inverno di Salvatore Ferragamo e su come applicare al meglio il french sulle unghie.

E soprattutto, la cosa che di più non sopporto, è che Fazio incarna alla perfezione la figura del personaggio televisivo bipartisan che non esprime un opinione neanche se minacciassero di decapitargli i figli di fronte agli occhi.

Comunque ci sono ottime novità per la prossima stagione. Sembra che politici e compagnia bella, per non essere messi troppo sotto torchio, verranno intervistati su un lettino per messaggi mentre Filippa Lagerback gli applicherà una rigenerante maschera di fango sul viso con le classiche fette di zucchine avariate sugli occhi, per poi distendere i nervi dell’ospite con un ambiguo thai massage, il quale si conclude inevitabilmente con la più scontata sega a due mani.

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22 thoughts on “L’accogliente Fabio Fazio

  1. Parliamo della profanazione del Faber ha detto:

    Io di fazio ricordo la vergognosa intervista con Travaglio, successiva alla lite con sgarbi, in cui fazio si esibiva al peggio del suo peggio, incommentabile. Da oscar della sputazzata le sue lagnose biascicature in cui piagnucolava -uffaaa, ma allora ha ragione sgarbi?- o la sua aria infastidito/sofferente … Seguite poi dalle scuse ufficiali fatte da lui a schifani. Insomma, una porcheria immonda. Se poi ci aggiungiamo le carote di tronchetti-provera (non ne sapevo nulla, ormai quella cialtronata non la guardo più neanche di striscio)… siamo a pieno carico. Uomo odioso, una lagna d’uomo, classica faccia da schiaffi che irrita come gesso sulla lavagna qualunque cosa faccia. Il fatto che poi lui SI SIA PERMESSO (la stessa persona che fa ‘ste domande a tronchetti e si scusa con schifani, intendiamo) di fare l’elogio funebre al Faber (De André) io la vedo come una profanazione: Se ad alcuni è piaciuto come omaggio a me sinceramente ha fatto lo stesso effetto che se si fosse recato nottetempo a Staglieno e ne avesse disseppellito il cadavere per giocarci. Lo stesso effetto! Anche col Faber ci ha provato a RIDURLO al livello del suo mondo popolato da macchiette umane, servetti di partito e di lobbies, menti acritiche. Anche con lui ci ha provato a ridicolizzarlo ai minimi termini (si era anarchico ma infondo era un bravo ragazzo… mica le pensava sul serio?)… Io spero che dovunque sia il Faber possa essersi rivoltato nella tomba al sentire le vaccate del suo (autonominatosi) caro amico. O vogliamo parlare di Jovanotti a Spoon River? O vogliamo parlare di una trasmissione in cui i vari squali dell’economia che strozzano il paese si apre con “Dolcenera” del Faber? È un omaggio? Siete sicuri? Dalle mie parti si dice che “il diavolo quando ti liscia vuole l’anima”. Personaggi come il Faber che, ormai deceduti, non possono controbattere de visu per ovvi motivi, li puoi annichilire in 2 modI: all’epoca dei carri armati nelle piazze con l’ostracismo forzoso, all’epoca dei reality con l’annacquamento… In fondo è un “omaggio”, chi se ne lamenterebbe? Il modo migliore, il caro vecchio “promoveatur ut amoveatur”, per far fuori qualcuno con la scusa di “omaggiarlo”. IMPERDONABILE.

  2. Niarb ha detto:

    Resta epica l’intervista al loscherrimo Tronchetti Provera in un “Che tempo che fa” di qualche anno fa, quando il malfico tronchetto era nella mota fino al collo per una mezza badilata di processi in corso.
    Come ultima domanda, il Fazio si schiarisce la voce e dice qualcosa tipo “E ora le vorrei fare una domanda personale, delicata.”
    Silenzio in sala. Si attende la stoccata. Il colpo del knockout per il viscido faccendiere.
    E Fazio, serissimo, sgancia il carico:
    “…ma è vero… che in estate… sul suo yacht… lei mangia moltissime carote?”

    Peccato la TV non sia interattiva. L’avrei strizzato.

    • ilpolirico ha detto:

      Non ho mai visto quell’intervista, ma ricordo un vecchio spettacolo di Beppe Grillo, quando riempiva i palazzetti a pagamento, in cui o trasmesse lo spezzone o citò la frase, non ricordo bene, ma mi lasciò perplesso. La frase che ho scirtto: “e quindi finita la giornata di lavoro chi va a prendere i bimbi a scuola?” è ispirata proprio a quella domanda li… con la differenza che, chiedere se si mangia carote nello yatch a un uomo che detiene illegalmente il monopolio delle telecomunicazioni, è ancor più avvilente.

  3. Marcella Nesset ha detto:

    Proprio così, Fazio con il suo essere sempre e istericamente “politically correct “ha preso da tempo alle gonadi. Alla fine risulta piatto, proprio perché sempre attento a non disturbare nessuno, salvo poi fare le marchette necessarie alla propria sopravvivenza.
    Il mestiere del giornalista è esattamente l’opposto: non lisciare gli ospiti, ma rompere le scatole; non inchinarsi, ma indagare e stanare le cose nascoste.
    Enzo Biagi, e pochi altri. Ma Fazio proprio no …. Ciao! 🙂

    • ilpolirico ha detto:

      è sempre piacevole sapere che le proprie idee siano condivise e questo pensiero su fazio volevo esprimerlo e condividerlo da tempo. Per quel che conta ho riscontrato molti giudizi positivi in merito. Complimenti per il blog e la pubblicazione del libro, ti sei meritata senza indugi il mio following.

      Ciao!

  4. tachimio ha detto:

    Eppure sono tutti partiti in quarta per questo Fazio, sempre con quel suo fare così dimesso, quasi non volesse disturbare poverino …Furbo e non so quanto sincero.

  5. ulrico rubino ha detto:

    Un altro problema è che i suoi programmi sono considerati l’unico spazio culturale, o quasi, della televisione italiana. Una sorta di monopolio della cultura indirizzata a masse di spettatori medi i quali, rimpinguati dal pasto serale o da una soddisfacente fase digestiva, vengono preparati al sonno dei giusti.

  6. ombradiunsorriso ha detto:

    beh, purché faccia audience la RAI ci propina di tutto e di più, peccato che sia sempre peggio

  7. tilladurieux ha detto:

    AHAHAHAHAHAHAHAH!
    Concordo!

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