Processo diritti Mediaset, le ripercussioni economiche. Intervista esclusiva de la Polirica al Ministro Saccomanni

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12 luglio 2013 di ilpolirico

La giustizia ha accelerato i tempi per non incappare ancora una volta nella prescrizione. Il 30 luglio la cassazione si esprimerà per giudicare definitivamente l’ex premier Silvio Berlusconi. In caso di conferma della condanna un corteo partirà da Arcore per arrivare ancora una volta dinanzi al Tribunale di Milano. Sfileranno prostitute, letterine, under18 e i maggiori esponenti del settore import-escort. Tarantini e Lele Mora guideranno il corteo, in coda Emilio Fede: “Voglio spizzarmi per bene il fiume di culi che prenderà parte alla manifestazione”

Oltre ai vari e pericolosi contraccolpi politici, che fanno traballare la maggioranza, sembra che le vicende del Cavaliere potrebbero avere gravi ripercussioni sull’economia del nostro paese.

Un intervista esclusiva al Ministro dell’Economia Saccomanni ci farà capire meglio quale scenario si potrebbe venire a creare dopo il 30 luglio.

Ministro, ci spieghi come questa sentena definitiva potrà influire sulla nostra economia.

“Il settore della prostituzione rischia di subire un durissimo colpo. Se a causa della sentenza definitiva la colonna portante della sfera prostitutiva, Silvio Berlusconi, dovesse venire a mancare nella gestione e nel supporto di quest’ultima, il mercato ne risentirebbe inevitabilmente in modo negativo. Il settore della prostituzione, come quello della corruzione, della mafia e dei calzini di spugna bianchi, è un filone fondamentale della nostra economia, il fiore all’occhiello, un MADE IN ITALY di cui da sempre andiamo fieri.

Rimandendo proprio all’interno della sfera, chi sarà maggiormente colpito da questo duro colpo?

Se la condanna dovesse essere confermata le tariffe da marciapiedi dovrebbero rimanere invariate, la preoccupazione è per quelle impagabili donne che da anni intrattengono la nostra classe dirigente e non solo, con “cene eleganti”, festini di vario tipo e addii al celibato. Senza il monopolio tariffario del Cavaliere la contribuzione per i servizi elencati calerà vertiginosamente, dimezzandosi nel giro di sole due settimane. E dopo neanche due mesi assisteremo a un esodo da far invidia a Mosè. Le donne dell’est probabilmente faranno ritorno a casa, mentre asiatiche e africane cercheranno asilo nel villaggio di Briatore in Kenya.

Ed ora tutte quelle ragazze che intraprendevano un cammino del genere per poter sognare una poltrona al Senato?

Per loro una strada semplice e agevole potrebbe trasformarsi in un tragitto fatto di curve e ostacoli. Non basterà partecipare alle solite serate per arrivare in Parlamento, purtroppo bisognerà darsi da fare, partecipare a concorsi, essere competenti e compiere quell’azione chiamata “lavorare”. Dispiace soprattutto per le minorenni, qui in Italia avevano spazi e opportunità davvero illimitate. Era anche in atto una convenzione, “Con favore dal clero“, dove le aspiranti olgettine dopo la prima comunione venivano subito mandate ad Arcore per un tirocinio di sei mesi. Naturalmente ad oggi è tutto bloccato.

Insomma, la nostra economia sta per sfogliare un’altra pagina nera, l’ennesima. Dopo il crack Parmalat, la recente grana del Monte dei Paschi e a un solo giorno dalla vendita dei nostri amati Pernigotti ai Turchi, l’Italia ancora una volta rischia di perdere colpi in uno dei settori che da sempre, la vede ai vertici.

 

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