Il Governissimo, finale di stagione

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9 agosto 2013 di ilpolirico

Procede spedito, a passo lungo e ben disteso, il lavoro del governo delle larghe braghe. Procede con la stessa andatura di un bradipo zoppo con la labirintite. Procede tra rinvii, battibecchi e querele via twitter. I nostri politici, più che a Palazzo Chigi, sembrano essere sul set di una fiction di liceali americani, passano più tempo a twittare e a rispondere alle provocazioni di due teenager impazzite che devono contendersi il quarterback della squadra di football per il ballo di primavera.

Qualche giorno fa ho assistito a uno scambio di tweet tra Brunetta e Civati.

Brunetta, dopo le dichiarazioni di Civati a seguito della condanna definitiva di Berlusconi, ha twittato così al suo alleato di governo:

@Civati barattolo di vomito.

Non tarda ad arrivare la risposta del giovane democratico:

@Brunetta foruncolo pieno di pus emorroidale annusatore di escrementi e di puzze di pollo

Il provocato Brunetta non può restare a guardare e risponde a tono:

@Civati monumento al peto. Sei un sacco pieno di bava foderato di budella di topo e vomito di gatto, una crosta infetta e purulenta di un brufolo spalmata su una fetta di cerume. Sei un doppio hamburger vecchio di una settimana con croste per contorno.

A questo punto i toni si fanno tesi, ma, nonostante l’inesperienza, la matricola Civati non si fa mettere i piedi in testa dalla pertica Brunetta e guarnisce le sue parole di lame taglienti:

@Brunetta sputo brodoso e appiccicoso di un lebbroso caccoloso. Testa di zebra ricoperta di melma. Coltiva brufoli cervello di paremecio masticatore del tuo stesso moccio.

Brunetta imbestialito replica:

@Civati alla tua faccia naso a borraccia

E ancora Civati:

@Brunetta al tuo didietro testa di vetro

Il botta e risposta sembra non finire più, finchè non interviene D’Alema e smorzare i toni:

Bangherang @Silvio !!!

Insomma la situazione che sta vivendo l’Italia non è che un fiction al suo atto finale. Una fiction che dura dal 1994 in cui ne abbiamo viste di tutti i colori. Una serie agli albori intitolata “Scendo in campo”, ora “Il Governissimo.” Berlusconi, protagonista assoluto, è ai ferri corti. Il finale di stagione si preannuncia colmo di colpi di scena, ribaltoni improvvisi e pugnalate last minute.

Tornando al nostro governo c’è veramente pochissimo da dire. Le cose che stanno succedendo sono decisamente abominevoli, come vedere un doppiopetto addosso a Fidel Castro. Il governo del fare non è che il governo del rinviare, ogni scelta, decisione o responsabilità da assumersi viene rimandata a settembre. Di questo governo non si conosce durata, programma e obiettivo e si parla solo di IMU, IVA e Legge elettorale. La visione, i progetti e le discussioni di questo esecutivo non guardano più avanti di un giorno. Un governo che vivacchia con fare pacificatore, ma sono tutti sul piede di guerra con artigli affilati.

 

Fuori dal parlamento alza i toni Renzi alla festa del PD a Bosco Albergati. Liberatosi all’ultimo dalla partita alla Play Station con l’assessore degli affari ludici di Firenze, lancia la sua sfida:

Adesso tocca a noi!”

Poi si guarda indietro, verso i suoi, ma sono tutti andati a votare contro l’emendamento per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e della cosiddetta norma salva Previti.

A proposito di bocciatura di emendamenti. La IV Commissione Bilancio della Regione Lazio ha dato parere favorevole all’abolizione del vitalizio a partire dalla presente legislatura. Respinto, invece, l’emendamento del M5s che prevedeva l’abolizione anche per le legislature passate. Questo vuol dire che uno come Fiorito manterrà il suo diritto di ricevere un cospicuo vitalizio.

E’ come se un impiegato di banca, dopo essere stato beccato ad aver sottratto milioni di euro proprio a chi gli dava un lavoro e uno stipendio, ricevesse dalla medesima un mensile. A rigor di logica non mi sembra questa gran genialata.

Insomma, io non so cosa ci aspetterà dopo l’estate o addirittura durante. Qui la fregatura è sempre dietro l’angolo e vola bassa. Certo è che questo governo mi trasmette pochissima sicurezza. Anzi, non mi trasmette assolutamente sicurezza. Mi sento sicuro come fossi su di un aereo in fiamme pilotato da un gruppo di babbuini ubriachi che tentano un atterraggio di emergenza sull’ardeatina.

Chiuderei col tema scottante della settimana. La condanna del Caimano. Sicuramente, anche se vuol fare l’eroe, Berlusconi non si farà neanche un secondo di prigione. Condannato a 4 anni, indultati 3 e poi, essendo un vecchietto decrepito con dell’argilla spalmata in faccia, può optare per i servizi sociali o i domiciliari. Calcolando che ha case sparse nei paradisi più belli del mondo credo proprio che opterà per la seconda, visto che l’alternativa potrebbe essere dover portare il pranzo a case di qualche povero disabile. Che poi pensate a quel poveraccio, che oltre alla sciagura di essere disabile, deve anche sorbirsi Berlusconi che ormai, senza più impegni in agenda, gli comincerebbe a raccontare di quanto gli mancava poco per coronare il suo sogno di libertà:

“Se non fosse stato per la figa e la legge non avrei avuto più ostacoli!”

La cosa che più mi stupisce di Silvio, non è tanto la sua capacità di essere sopravvissuto politicamente nonostante tutto quello che ha combinato, quanto le sua inesauribile energia e le sue straordinarie doti fisiche. Sono quasi sicuro che negli anni i suoi fedelissimi gli abbiano donato a turno qualche organo. Per esempio Bondi, Gasparri e Cicchitto potrebbero avergli donato rispettivamente un cuore, un rene e un polmone, per renderlo una specie di essere immortale. Penso anche, visto lo stress accumulato negli anni, le pressioni e i momenti difficili, che la Carfagna gli abbia donato il suo seno come giocattolino anti-stress. Tenuto nel cassetto da palpeggiare e strizzare aggressivamente nei periodi di crisi e di forte tensione. So per certo che Formigoni gli ha donato il pisello. Questo perchè Formigoni è uno che ha scopata una volta sola, poi ha visto che non ci si guadagnava nulla e quindi ha smesso*.

L’unico errore è che invece di tenerlo in un cassetto come riserva, ha avuto la scellerata idea, visto il suo fare megalomane, di metterselo in testa. Da quel giorno Berlusconi non ha avuto più un’idea che non fosse un’idea del cazzo!

 

 

 

*Battuta ripresa da un vecchio spettacolo di Beppe Grillo.

 

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2 thoughts on “Il Governissimo, finale di stagione

  1. tachimio ha detto:

    Tante cose vere argomentate sempre con verve e sana ironia. Piacevole.

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