La vera storia di Francesco Rutelli

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10 settembre 2013 di ilpolirico

Nato senza espressa richiesta dei genitori a Roma il 14 giugno del 1954, sin da ragazzo coltiva un fortissimo interesse per la politica e l’abbronzatura. Si candida rappresentante d’istituto al Liceo classico Statale Socrate, ma nonostante la passione che il giovane democratico mette in campo, esce nettamente sconfitto ed umiliato dal dibattito conclusivo del confronto elettorale contro una forma di formaggio inglese. Rutelli riprese coraggio quando l’avversario fu costretto ad abbandonare la carica in seguito al suo utilizzato nel banchetto del rinfresco dopo il comizio d’insediamento. Disgraziatamente dopo la sua prima assemblea scolastica gli alunni del liceo abbandonarono la scuola per iscriversi all’istituto agrario di Vado Oscuro e altri partirono con il Cirque du Soleil senza fare più ritorno. Ormai abbattuto e privo di ambizione viene baciato dalla fortuna nel 1983 vincendo il concorso, “Una vita in parlamento”, grazie a uno dei tre biglietti d’oro trovato nel fondo di una scatola di Fagioli Borlotti. Dopo una sessione di una settimana no stop al solarium è dirompente il suo ingresso in parlamento, grazie alla sua scintillante carnagione e al suo sorriso color neve viene subito impiegato come bajour sulla scrivania di Occhetto. Stanco di essere sempre relegato nelle secondo linee fonda il partito Arcobaleno Grigio e a seguito di un delirio schizofrenico, Ciampi, lo nomina Ministro dell’estetica e delle aree epidermiche irritate. Gloriosa la sua battaglia per ottenere una manicure e una pulizia del visto gratuite per tutte le famiglie meno abbienti. Farà parte anche del governo Prodi II come Ministro delle futilità e degli affari superflui. Raggiunge l’apice della sua carriere politica quando viene eletto Sindaco di Roma nel 1993 e ancora nel 1997. Ma rieccolo il buio nella vita di Rutelli quando viene sconfitto prima come candidato premier dell’Ulivo contro Silvio Berlusconi nel 2001 e poi da Gianni Alemanno nel 2008 per divenire ancora una volta primo cittadino di Roma. Avendo definitivamente compreso che non era più il benvenuto nel panorama della sinistra esce dal PD e fonda Api. In molti pensano sia un partito di centro, in verità è una semplice associazioni di Apicoltori. Coinvolto nello scandalo Lusi, tesoriere della Margherita, è tenuto a rispondere della sparizione di 13 milioni di euro dalle casse del partito. Si difende dichiarando con non fa il ragioniere e quindi non può accorgersi se dal bilancio si volatilizzano 13 milioni su 20. Sarà totale l’assoluzione quando i magistrati scoprono che Rutelli ha fortissime difficoltà nell’utilizzare anche una calcolatrice della Clementoni. Nel corso della suo impegno politico lo sfortunato Rutelli causa indirettamente l’esodo e la successiva morte di migliaia di comunisti, scomparsi dalla memoria comune e suicidatisi in preda a crisi esistenziali dopo aver sentito dichiarare che egli era una delle menti più raffinate della sinistra italiana. Dopo aver deciso di non candidarsi elle elezioni politiche del 2013 trova spazio come controfigura dei cadaveri nei film di Steven Segal.

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5 thoughts on “La vera storia di Francesco Rutelli

  1. Ciao! Ho nominato il tuo blog per il Versatile Blogger Award.

  2. Barney Panofsky ha detto:

    L’ha ribloggato su BarneyPanofskye ha commentato:
    Ottimo ritratto der Bamboccione 😛

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