Social.Dialettica#1 – nostalgia

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14 novembre 2013 di ilpolirico

Chattavo svogliatamente con un mio amico che si trova a Santo Domingo per uno stage alla camera di commercio. Lo so che è orribile usare la parola “chattavo”, ma è il modo più breve per dire “dialogavo ed interagivo digitalmente in tempo reale attraverso una piattaforma meglio nota come social network”. Comunque stage nel senso che non gli pagano neanche il caffè in ufficio e Santo Domingo capitale della Repubblica Domenicana, quel paradiso terrestre vicino Cuba e Jamaica. Inoltre immagino che vi chiederete come sia possibile approdare ad uno stage a Santo Domingo. Quando il mio amico S me l’ha comunicato eccitatissimo, anche io sono rimasto piuttosto perplesso:

“ma a Santo Domingo non si passa tutto il giorno a bere rum, andare a prostitute e pescare aragoste?”

“Eh anche io pensavo così, ma sembra che sti santodominghiani o comecazzosichiamano, ogni tanto lavorano pure… mah!

Insomma lui lì, parcheggiato a metà fra una palma ed un abuso edilizio per costruire un resort. Io qui nella uggiosa Dublino, un po’ per fuggire dall’apatico grigiume senza un domani che il mio Paese ha in serbo per me e per tutti coloro che come me rientrano in quel triste 40% dell’Istat (Nando Pagnoncelli mi informa che siamo saliti al 40,7%) e un po’ perché non si è mai visto un italiano non emigrante. Si chiaccherava del più e del meno, scambiandosi informazioni sulle differenti culture e della bellezza di trovarsi all’estero immersi in un mondo che non ci appartiene, pronti come non mai a confrontarci con la diversità di un altro popolo. Gran parte del discorso naturalmente, essendosi consumato tre due uomini, è inevitabilmente scaduto in banali volgarità.
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D: che si dice in quel di Santo Domingo, vita mondana? amici? mare?

S: domenica me ne vado un paio di giorni al mare al sud del paese, un covo di francesi mangia baguette, però il posto è strepitoso. Merita il sacrificio… tiè!

callo9

D: che roba!!! se ti mando le foto di Dublino piangi, io mi sto beccando la pioggia ogni giorno in questa cazzo di città, potrei usare la tua foto per masturbarmi, te lo giuro!

S: Questa è la stagione delle piogge… dura solo tutto novembre per fortuna. ergo, natale palle a mollo!!!

D: insomma il mare è indubbiamente da pippa, la città?

S: una via di mezzo tra europa dell’est, napoli e i caraibi… mignotte, monnezza e calore. rendo l’idea?

D: che vuoi di più… un’accozzaglia di tutto rispetto. sesso, scippi e ‘’coccobellococco’’!

S: comunque di giorno è tranquilla, di notte decisamente meno. Ci sono strade dove non metto piede… strade e discoteche in cui capita che si sparino… l’onore qui, è cosa sacra!

D: beh ottimo oserei dire! qui niente pistole, però scattano risse tra irlandesi ubriachi e polacchi malavitosi come niente. che poi si incrocino non succede sempre, ma che i primi siano ubriachi e i secondi malavitosi, non sono di certo io a dirlo!

S: Mannaggia oh, sta gente! comunque mi tocca uscire principalmente nella zona dove vivo, la più bella e antica della città. sa molto di popolo…

D: quindi di ascella?

S: esattamente. con una punta di sudore e mucillagine che si crea nell’incavo tra le chiappe.

D: eh si sa che da quelle parti puzzano durissimo, come se non ci fosse un domani.

S: invece a Dublino? Che mi dici di quei ‘’pilurussu’’ figli del demonio?

D: bevono come cammelli, cominciano a sbronzarsi dalle 3 di pomeriggio perché nei pub fanno lo offerte. Ad halloween erano tutti fomentatissimi, ma non solo il 31ottobre. dalla settimana prima fino a quella successiva, vanno tutti in giro vestiti come coglioni. 

S: eh ma almeno ci sarà la fica, qui il vero problema è che pure le mignotte (vere o aspiranti tali) portano con se un bagaglio di obesità, peli, sudore e morte.

D: qui gira la fica. e poi essendo halloween mi sto accorgendo di quanto siano zoccole alcune. si vestono da prostitute come nulla fosse. le ammiro per questo. ma rimangono troie.

S: la troiaggine è diffusa, condivisa, internazionale e soprattutto dilagante. ma accontentati, qui girano le banane a coppia… 

D: ma infatti chi si lamenta, qua o stanno davvero in forma oppure puzzano a tal punto da non conoscere l’acqua in quanto liquido per garantirsi una dignitosa igiene personale, con l’alito che dà di guinness… senza pietà!

S: te credo, non hanno il bidet…  

D: non è solo quello, neanche quei puzzoni privi di humor degli inglese ce l’hanno. (tralasciando il fatto che senza bidet viene meno la possibilità di agire oralmente su quella piacevole zona erogena meglio nota come perineo) alcune proprio non si lavano! sono unte con i capelli appiccicosi. poi non so perché ma le vecchie mendicanti hanno una barba esagerata, mi sa che è il whisky!

S: parlando di baffi qui davanti alle scuole elementari non distingui le mamme dai papà… non bastassero i peli delle donne, la vita qui te la devi spartire coi topi. topi così grossi che mangiano i gatti… topi così grossi che sputano scarafaggi e si accoppiano coi barboni… e infine niente ganja.

D: che dirti… qui si trova l’erba, mi dicono, ma costa parecchio. Ora io ancora non mi ci sono messo, troppo impegnato nella ricerca di casa e lavoro. quando sarà più rilassato probabilmente mi salirà la scimmia e mi metterò a cercarla nei tombini da buon tossico dipendente!

S: che merda di posti…

D: mi manca l’italia, non l’avrei mai detto. a me tutta questa interculturalità mi ha un pò rotto il cazzo, non sarà mica una bufala?

S: anche a me manca, partecipo al tuo dubbio e al tuo disprezzo da buon trincachianti-mangiaspaghetti 

D: appunto… io mi vado a fare un piatto di pasto come cristo comanda. qui non sanno cosa vuol dire cucinare vaffanculo!

S: Stà bono… qui la roba sa di piedi! io mi vado a vedere una puntata di forum in streaming. Poi ti ricordi di mandarmi il link con l’ultma puntata dell’arena di Giletti??

D: sul sito della rai c’è tutta la stagione…

S: macccchè!! non pago il canone dai tempi di Ciampi, mi hanno bloccato l’accesso pure a rai.tv. Però sono fan su feisbuk di “Cotto e mangiato”.

D: mamma che mi hai ricordato. Ora mi vado a fare una sega sulla Parodi che prepara uno sformato di patate con finocchietto e sperma di koala.

S: e io come cazzo me lo vedo Giletti? aiutami se no mi tocca vedere per la ventesima volta “Lascia o raddoppia?” di Magalli

D: non so che dirti amico, arrangiati. mi bolle l’acqua e sta per iniziare “Porta a porta”. 

PS: se ti può consolare a dicembre comincia su Rai1 una serie scritta da Mughini e Idris, “Moggi, un eroe italiano”

S: da pauraaaa! grazie per la dritta brò. 

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One thought on “Social.Dialettica#1 – nostalgia

  1. […] intercul-turale inizia a produrre i suoi frutti. piuttosto, sto programma sulla Rai? lo sai che non pago il canone dai tempi di Ciampi. non posso manco andare sul sito, che c’ho l’ID sotto […]

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