i falchetti

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15 novembre 2013 di ilpolirico

Ci sono giorni in cui ti svegli pervaso da un senso di avvilimento, dovuto al fatto che la sera prima sei uscito con gli amici dicendo a te te stesso: “stasera faccio presto, berrò solo una birretta”. Invece dopo due birre, due negroni, svariati shot di tequila, qualche canna e dopo aver provato a rubare a un barbone il fondo del tavernello, (dico provato perchè il barbone essendo palesemente più lucido di te, ti ha fisicamente sovrastato) ti accorgi che insieme a quella superflua dose di alcool, hai buttato giù anche l’ultimo scolo di dignità che ti era rimasta. Così inizi a pensare a tutto ciò che della tua vita consideri un fallimento. Come aver passato più ore davanti alle serie televisive che a preparare un esame, non avere una donna con cui condividere un letto, non sapere ancora cosa vorrai fare della tua vita, e tante altre cose che ti fanno pensare che chiunque è avanti a te in quel percorso che chiamiamo vita. Poi un amico, senza sapere minimamente cosa stai provando, ti manda un video. Un video che dai primi istanti della visione riaccende in te quella scintilla da tempo smarrita. Riaccende in te quella voglia di dire: “posso ancora farcela”. Lui non sa che miracolo ha compiuto, e tu non saprai mai come ringraziarlo. Perché sono proprio queste piccole cose a darti la forza di andare avanti. Così capisci che nulla è perduto, perché per quanto tu non abbia ancora idea di cosa combinerai nella tua vita, sai di non aver mai pronunciato le parole: “ho il sogno di diventare imprenditore nella figura di Berlusconi”. Anche se finirai incastrato in un matrimonio in cui tua moglie ti dirà di asciugare la doccia dopo averla utilizzata, con un lavoro di merda dove il tuo capo ti piscerà ogni giorno in testa, ti ricorderai di quando eri giovane e quando per nessun motivo avresti mai calpestato la tua dignità, indossando giacca e cravatta solo per ambire a un posto in azienda o in consiglio comunale, distruggendo i tuoi ideali. Che per quanto potevano sembrare assurdi, non saranno mai indiscutibilmente paragonabili a chi svende la propria persona partecipando a casting politici sotto invito ufficiale della Santanché. Perdonerai il ragazzo che eri. Perché anche dopo due birre, due negroni, svariati shot e qualche canna di troppo, sarai consapevole di non essere mai stato più indecente di individui figli della TV commerciale che vedono in Flavio Briatore e Lapo Elkan modelli da emulare. Nonostante le pupille inesistenti, uno sguardo privo di espressività, un colorito che sempre più deviava su tonalità da cadavere e un alito che dava di cherosene. Saprai che nonostante tutto questo sei sempre riuscito a mantenere quel contegno morale degno di chi preferisce affogare nella merda, piuttosto che essere quello che cammina sopra le teste di chi sta affogando. Ma soprattutto ti ricorderai di non aver mai trovato divertente una barzelletta di Berlusconi.

Ringrazio quindi il mio amico, che senza volerlo ha di nuovo trasmesso in me quella voglia di prendere la vita per i coglioni per essere nuovamente padrone del mio destino. Ma non prima di essermi sparato una stagione di Homeland!

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10 thoughts on “i falchetti

  1. Enrico Sanna ha detto:

    Lapo è da intendersi in senso dantesco, Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io, o in senso animalesco: l’apo, ovvero colui che se la intende con la ape, o apessa.

  2. menteminima ha detto:

    Non è che ti posso adottare?

    • ilpolirico ha detto:

      attenzione ad avanzare proposte di questo genere, rischi di ritrovarti dentro casa un individuo che cura molto poco la sua igiene personale nonché quella dell’ambiente circostante. i miei piedi sono oggetto di studi scientifici per cercare di utilizzare l’odore che emanano come diserbante o mangime per pesci. non alzo mai la tavoletta. il posto in cui i miei vestiti vengono riposti non è l’armadio, bensì la sedia e il pavimento. non conosco la voce del verbo “stirare”. in compenso me la cavo egregiamente ai fornelli. ma se dopo questa breve autobiografia sei ancora disposta a volermi sotto il tuo stesso tetto, beh… sono io ad essere preoccupato!

  3. Hedrok ha detto:

    Il danno imperdonabile che Berlusconi e i berluschini con la sonnacchiosa (inconsapevole?) complicità della “sinistra” hanno inflitto al nostro Paese è non solo e non tanto quello economico ma quello di aver distrutto la cultura, la dignità e la volontà di combattere di un intero popolo, il nostro. Rimane qua e là qualche isoletta di consapevolezza: da queste occorre ripartire; se siamo pochi dobbiamo strillare più forte.
    P.S. Io comunque preferisco Downton Abbey

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