Matteo Renzi, il nuovo che avanza in retromarcia

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17 febbraio 2014 di ilpolirico

Ieri ho partecipato alla riunione di condominio del mio palazzo che si tiene ogni mese per discutere di temi importanti quali le grandi riforme condominiali, la legge sul conflitto dei panni stesi, l’abolizione del portiere e trovare il pusillanime che non raccoglie i quintali di merda del cane dal cortile. Tensione e sgomento hanno dominato in principio l’atmosfera dell’assemblea, quando io e i miei condomini abbiamo realizzato che senza una democratica elezione era stato nominato il nuovo amministratore. Un ragazzotto di Firenze che fa battute e faccette buffe. Ha molti nei e ogni due vocali e una consonante sputacchia involontariamente.

Dice di chiamarsi Mattia Ronzi.

La reale preoccupazione che nutro dei confronti di Matteo Renzi non nasce dalla sua ambiguità ideologica, quanto dalla sua innata attitudine nel fare il contrario di ciò che dice. Renzi ha fatto e si appresta a fare tutto ciò che da rottamatore della vecchia politica ha sempre condannato e detto di voler cambiare. Il primo esempio si è avuto quando una volta divenuto segretario ha mantenuto il doppio incarico non dimettendosi da Sindaco. Altri esempi lampanti del suo dualismo comportamentale per esempio sono la fiducia al ministro Alfano e Cancellieri, l’accordo sulla legge elettorale con Berlusconi ed ora la poltrona da premier senza passare per l’elezioni. Non entro nel merito se le sue scelte in questi casi siano state giuste o sbagliate. E’ certo però che in ognuno di questi singoli casi ha fatto il contrario di ciò che diceva, principalmente in tv. E’ li, in televisione, il luogo in cui Renzi ha creato il suo consenso, la sua persona. Dove il suo carisma ha preso piede. L’importante non è mai stato dover fare le cose giuste, bensì dirle, in televisione. Tuona contro Alfano e la Cancellieri in ogni programma televisivo e poi vota la fiducia in parlamento. Berlusconi va mandato in pensione e ci fa una legge elettorale. Appena una settimana fa, sulla possibilità di finire al governo senza l’elezione, aveva dichiarato: “ma chi ce lo fa fare? nessuno di noi ha mai chiesto di andare a prendere il governo”

Continua su… http://www.youthunitedpress.com/matteo-renzi-il-nuovo-che-avanza-retromarcia/

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2 thoughts on “Matteo Renzi, il nuovo che avanza in retromarcia

  1. Barney Panofsky ha detto:

    L’ha ribloggato su BarneyPanofskye ha commentato:
    “La reale preoccupazione che nutro dei confronti di Matteo Renzi non nasce dalla sua ambiguità ideologica, quanto dalla sua innata attitudine nel fare il contrario di ciò che dice.”

    Quoto, e quoto anche il fatto che questa peculiarita’ di Renzi ricorda molto -troppo…- una delle caratteristiche salienti di Berlusconi. Ri-siamo al punto di partenza, insomma.

    Con un pifferaio di Hamelin ringiovanito di quarant’anni…

    Barney

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